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Segnaletica di Sicurezza: 4 Colori Essenziali da Conoscere

3 alert sign

La segnaletica di sicurezza è uno degli strumenti più immediati per comunicare rischi, obblighi e vie di fuga all’interno di un’azienda, ma è anche uno dei DPI collettivi più spesso installato senza una vera comprensione del suo linguaggio. Ogni colore e ogni forma seguono infatti una logica precisa, definita a livello internazionale dalla normativa UNI EN ISO 7010, pensata per essere comprensibile indipendentemente dalla lingua parlata dai lavoratori presenti in stabilimento. Conoscere questo linguaggio visivo non è solo un obbligo normativo: è ciò che permette a un cartello di essere compreso in una frazione di secondo, magari proprio nel momento in cui serve di più. In questo articolo vediamo il significato dei quattro colori principali della segnaletica di sicurezza e come applicarli correttamente in azienda.

Perché la segnaletica di sicurezza non può essere lasciata al caso

Molte aziende installano la segnaletica di sicurezza seguendo il buon senso più che la normativa, mescolando colori e forme senza una vera coerenza. Questo approccio rischia di generare confusione proprio nei momenti critici, quando un lavoratore deve interpretare un cartello in pochi istanti, magari in condizioni di scarsa visibilità o stress.

La normativa UNI EN ISO 7010 nasce proprio per evitare questa ambiguità, stabilendo una corrispondenza univoca tra forma, colore e significato del segnale. Rispettare questa corrispondenza non è solo un adempimento formale previsto dal D.Lgs. 81/2008, ma un investimento diretto sulla capacità dei lavoratori di reagire correttamente davanti a un pericolo, un obbligo o un’indicazione di salvataggio.

La normativa di riferimento: dal D.Lgs. 81/2008 alla UNI EN ISO 7010

Il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, D.Lgs. 81/2008, disciplina l’obbligo di installare la segnaletica di sicurezza negli ambienti in cui sono presenti rischi per i lavoratori, definendo le categorie generali di segnali. La norma tecnica UNI EN ISO 7010 ha successivamente armonizzato a livello internazionale i pittogrammi da utilizzare, sostituendo progressivamente le vecchie rappresentazioni grafiche con simboli standardizzati e riconoscibili in tutti i paesi che adottano lo standard.

La segnaletica già installata secondo il D.Lgs. 81/2008 resta valida e non è obbligatorio sostituirla, ma la UNI EN ISO 7010 è ormai il riferimento consigliato per ogni nuova installazione, anche in ottica di aziende con personale internazionale o in continua rotazione.

Rosso: divieto, pericolo e attrezzature antincendio

Il colore rosso nella segnaletica di sicurezza identifica tre categorie distinte ma collegate: i cartelli di divieto, i segnali di allarme e pericolo, e la posizione delle attrezzature antincendio. I cartelli di divieto sono circolari, con bordo e banda diagonale rossi su fondo bianco, e vietano un comportamento che potrebbe generare un rischio, come “vietato fumare” o “vietato l’accesso ai non autorizzati”.

I cartelli rettangolari o quadrati con fondo rosso, invece, indicano la posizione di estintori, idranti e altre attrezzature antincendio, permettendo di individuarle rapidamente in caso di emergenza. Il rosso, in sintesi, comunica sempre un concetto di stop, pericolo immediato o strumento per contrastare un incendio.

Giallo: avvertimento e attenzione ai rischi presenti

Il giallo, spesso abbinato al nero, è il colore dell’avvertimento nella segnaletica di sicurezza. I cartelli triangolari a bordo nero su fondo giallo segnalano la presenza di un rischio specifico nell’area, come pavimento scivoloso, carichi sospesi, rischio elettrico o presenza di sostanze pericolose.

Questi segnali non vietano un comportamento né impongono un’azione, ma invitano il lavoratore a prestare attenzione e ad adottare le opportune precauzioni. Sono particolarmente diffusi in aree di transito di muletti, zone di carico e scarico e reparti con macchinari in movimento.

segnaletica di sicurezza

Blu: obbligo e utilizzo dei dispositivi di protezione individuale

Il blu identifica i cartelli di obbligo nella segnaletica di sicurezza, riconoscibili dalla forma circolare con fondo blu e pittogramma bianco. Questi segnali prescrivono un comportamento specifico che il lavoratore deve rispettare, come l’obbligo di indossare casco, guanti, occhiali di protezione o calzature di sicurezza in una determinata area.

A differenza dei cartelli di divieto, che vietano un’azione, i cartelli blu impongono un comportamento attivo, spesso legato all’uso di un DPI specifico coerente con il rischio presente nell’area segnalata.

Verde: salvataggio, emergenza e primo soccorso

Il verde caratterizza i cartelli di salvataggio e di primo soccorso, con fondo verde e pittogramma bianco su forma quadrata o rettangolare. Rientrano in questa categoria le indicazioni di uscita di emergenza, percorso di evacuazione, punto di raccolta e posizione della cassetta di pronto soccorso.

Questi segnali guidano il lavoratore verso la sicurezza in caso di emergenza, motivo per cui la loro corretta posizione, illuminazione e visibilità sono elementi critici quanto il rispetto della forma e del colore previsti dalla normativa.

Come organizzare la segnaletica di sicurezza in azienda

Per una corretta applicazione della segnaletica di sicurezza è utile partire da un’analisi dei rischi presenti in ogni area dello stabilimento, individuando quali segnali di divieto, avvertimento, obbligo e salvataggio siano effettivamente necessari, evitando sia le carenze sia l’eccesso di cartellonistica, che rischia di ridurre l’attenzione dei lavoratori verso i segnali realmente importanti.

È inoltre fondamentale posizionare i cartelli in punti visibili, ad altezza adeguata e non ostacolati da scaffalature o macchinari, oltre a verificarne periodicamente lo stato di conservazione, poiché un cartello sbiadito o danneggiato perde gran parte della sua efficacia comunicativa.

Conclusione

Organizzare correttamente la segnaletica di sicurezza significa conoscere il linguaggio condiviso dai colori e dalle forme previsti dalla normativa, non affidarsi a soluzioni improvvisate. Rosso per divieto, pericolo e antincendio, giallo per l’avvertimento, blu per l’obbligo, verde per il salvataggio: rispettare questa logica, insieme ai criteri della UNI EN ISO 7010, permette di costruire un sistema di comunicazione visiva realmente efficace per la sicurezza dei lavoratori.

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